mercoledì 24 giugno 2015
martedì 14 giugno 2011
lunedì 3 dicembre 2007
la foresta nel naso
“Lo sa tutto il mondo che non si vive di solo pane: si vive anche di cocaina. […]
Rina, […] se la prende a colazione, pensando a Gastone. […]
Ventidue lire al grammo, l’ho pagata ieri sera!
Sessantasei lire per vivere tre ore!
Ci mancava anche la crisi della cocaina!”.
(Ettore Petrolini, 1915)
Mi sembra una metafora dei nostri tempi. Lo leggevo la settimana scorsa sul Corriere. Ogni sniffata distrugge 10 metri quadrati di foresta amazzonica colombiana. Ogni ettaro di coltivazione di coca porta al disboscamento di quattro ettari di bosco, senza contare l’inquinamento delle falde acquifere causato dall’uso indiscriminato di solventi necessari per la raffinazione. Se ne va a fare fottere, attraverso i malandati nasi dei nostri amici, uno dei polmoni della terra. (L’altro va in fumo giorno per giorno per creare l’energia utile a spostarci, starcene comodi e temperati e muoverci senza posa da qui a lì e da là a qua.) Anche questa è globalizzazione, baby.
martedì 1 maggio 2007
sabato 7 aprile 2007
mercoledì 28 febbraio 2007
OmBeLiChi e BLOG
Chiunque, lasciando scivolare lentamente la mano al di sotto dell'ombelico, può sentirsi per un attimo il centro del mondo, ma un artista no, un artista non può indugiare tutta la vita nell'arco ristretto che va dalla punta dei propri piedi all'ombra della testa che oscilla pigra sull'asfalto, un artista si difende dal sentimentalismo occultando il cadavere per andare avanti zigzagando a sghimbescio sulla sua strada.
Perché un artista sa che ogni strada è la sua,
Perché un artista sa che ogni strada è la sua,
Iscriviti a:
Post (Atom)